Lo statuto dell'Associazione Diabetici Area Pratese A.D.A.P.

ART.l - SCOPO - PREAMBOLO

L'associazione ha per scopo primo la divulgazione scientifica, l'educazione sociale, la ricerca di possibili soluzioni dei problemi attinenti al diabete.
L'associazione si propone di divulgare la conoscenza della malattia in rapporto al diabete e alla sua prevenzione; di instaurare un legame fra i diabetici per uno scambio di esperienze ad un aiuto reciproco sul come affrontare le implicazioni psicofisiche della malattia ; di tenere informati i diabetici sugli sviluppi della terapia per ottenere indicazioni utili nei differenti stadi della malattia stessa e particolarmente nelle sue varie complicazioni collaterali.
Assistere i soci dal punto di vista medico, sociale, professionale, familiare.
Sensibilizzare la pubblica opinione sui tanti problemi con questa malattia.
Suo scopo è anche quello di erogare prestazioni con continuità al fine di contribuire alla prevenzione e alla rimozione di situazioni di bisogno della persona umana e della collettività ;

L'associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti Locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni ai sensi dell'art.7 della L.266/91, e tramite la partecipazione ad altre associazioni società o enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L'associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare purché operi per il miglior raggiungimento dei propri fini istituzionali. In particolar modo, l'associazione nel divulgare e sostenere l'esercizio di attività sportiva a scopo terapeutico, può aderire a manifestazioni e iniziative sportive organizzate a favore e con il contributo dei propri aderenti.
L'associazione è apartitica e non persegue scopi di lucro.
Tutte le prestazioni fornite alle associati sono gratuite. La associazione, al fine del conseguimento dello scopo sociale, si avvarrà, in modo determinante e prevalente, delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
La Associazione potrà avvalersi delle prestazioni di lavoratori dipendenti o autonomi occorrenti a qualificare o specializzare le attività svolte e nei limiti necessari al loro regolare funzionamento.
Le prestazioni fornite dall'associazione saranno fomite alla generalità, della popolazione e non esclusivamente ai soci della stessa.

 

ART.2 - SEDE

La sede dell'Associazione si trova in Prato, Via Luigi Borgioli, n.ro 48.
ART.3 - STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Sono Organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei soci
b) il Presidente
e) il Segretario
d) il Comitato scientifico
e) il Consiglio direttivo
f) i Revisori dei conti
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite. Tuttavia ove vengano eletti tra i Revisori dei Conti, membri iscritti al Registro dei Revisori Contabili tenuto presso il Ministero di grazia e Giustizia, l'assemblea può stabilire dei compensi in linea alle tariffe professionali vigenti.

 

ART.4 - SOCI

Posso divenire soci ordinari dell'Associazione i diabetici, i loro familiari entro il primo grado medici e personale infermieristico interessato ai vari aspetti della malattia e chiunque condivida gli scopi enunciati nel preambolo,

 

ART.5 - MODALITÀ DI ADESIONE

I diabetici sono ammessi su loro richiesta. L'ammissione di un non diabetico è decisa a maggioranza semplice nel Consiglio Direttivo.
La domanda di ammissione dovrà contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, cittadinanza e professione dell'aspirante socio nonché la dichiarazione di essere o non diabetico.
La domanda stessa sarà esaminata dal Consiglio Direttivo, che delibererà nella prima riunione possibile dalla data di presentazione della medesima e comunque entro sessanta giorni dalla data di presentazione.
La qualità di socio della Associazione si perde, oltre che nei casi previsti dalla Legge, anche nei seguenti casi e per le seguenti circostanze :
a) morte o dimissioni volontarie del socio rassegnate almeno tre mesi prima della scadenza dell'anno sociale;
b) impossibilità per il socio di contribuire al raggiungimento degli scopi sociali e/o impossibilità di prestare la propria attività volontaria per il raggiungimento degli scopi sociali;
c) mancata osservanza delle disposizioni contenute nell'atto costitutivo, nel regolamento, oppure nelle deliberazioni legalmente presa dagli organi collegiali della associazione;
d) mancato adempimento, in assenza di giustificati motivi, degli obblighi anche di natura economica, assunti a qualunque titolo verso l'associazione, fermo restando il diritto della Associazione di agire per il realizzo del credito vantato, atteso il suo alto contenuto morale.
Spetta al Consiglio Direttivo, ricorrendone le cause previste dalla legge e dal presente statuto, dichiarare, motivandola, la esclusione del socio effettivo.
Tale decisione dovrà essere comunicata al socio dichiarato escluso a mezzo lettera raccomandata.
Avverso tale decisione è ammesso reclamo nei dieci giorni successivi al ricevimento della raccomandata stessa, al Collegio dei Revisori dei Conti, che funzionerà come Collegio arbitrale, il quale deciderà con giudizio inappellabile.

ART.6 - SOCI FONDATORI

Sono soci fondatori coloro che sono intervenuti all'atto di costituzione e coloro che hanno dato la loro adesione, su invito del Consiglio direttivo, entro 60 giorni dalla costituzione dell'Associazione.

ART.7 - ASSEMBLEA

L'assemblea è costituita dall'insieme dei Soci. L'assemblea è convocata dal Segretario almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e comunque non oltre 6 mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale. Le deliberazioni sono prese in prima convocazione a maggioranza semplice e con la presenza dei due terzi dei soci.

In seconda convocazione l'assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

ART.8 - COMPITI DELL'ASSEMBLEA

L'assemblea ordinaria;
a) elegge il Presidente
b) elegge il Consiglio Direttivo
e) approva li bilancio consuntivo e la relazione generale delle attività
d) elegge i revisori dei conti
e) approva i regolamenti concernenti l'attività dell'Associazione.
L'assemblea straordinaria delibera:
a) le modifiche dello Statuto
b) sullo scioglimento dell'associazione;
c) nomina i liquidatori.

ART.9 - PRESIDENTE

II Presidente dura in carica tre anni, a seconda di quanto stabilirà al riguardo l'assemblea all'atto della nomina.
Il Presidente, unitamente al Segretario, in modo disgiunto tra di loro, ha la rappresentanza giuridica dell'Associazione ed è rieleggibile.

ART.10 - COMITATO SCIENTIFICO

Del comitato scientifico fanno parte Medici e Ricercatori specializzati per lo studio del diabete. Il Comitato scientifico collabora con il Consiglio Direttivo nella elaborazione del programma di attività.
I suoi membri sono nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente o del Segretario, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

 

ART.11 - CONSIGLIO DIRETTIVO

II Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 membri a un massimo di 7, eletti tra i soci ogni tre anni dall'assemblea. I membri sono rieleggibili.
I componenti del Consiglio Direttivo decaduti, dimissionari o deceduti nel corso del triennio, sono sostituiti (per la durata del mandato del sostituto ) per cooptazione con deliberazione presa a maggioranza di due terzi dei membri del Consiglio Direttivo. Alle riunioni del Consiglio Direttivo può essere invitato a partecipare ogni socio così come, ospiti, dirigenti di altre associazioni aventi scopi affini.

 

ART.12

II coordinamento del Consiglio direttivo è affidato al segretario che lo convoca di regola telefonicamente o per lettere con almeno tre giorni di anticipo, salvo straordinaria necessità, ogni qualvolta lo ritenga opportuno o quando gli venga fatta esplicita richiesta da almeno 3 membri mediante lettera raccomandata spedita 10 giorni prima della data proposta per la riunione. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice dei presenti, salvo i casi particolari previsti dal regolamento.

ART.13 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

II Consiglio Direttivo esercita le funzioni non riservate dal presente Statuto all'Assemblea e in particolare:
a) propone all'Assemblea regolamenti particolari per il buon andamento dell'Associazione e vigila sull'applicazione dello Statuto;
d) esamina le domande di ammissione e delibera in merito;
e) provvedere con i mezzi e nei modi che riterrà necessari alla buona conservazione della Sede e del materiale del centro;
f) è in stretto contatto con il Comitato Scientifico per coordinare le attività della Associazione;
g) distribuisce al suo interno gli incarichi nei vari settori di attività;
h) propone il progetto di bilancio annuale da presentare all'Assemblea.

ART.14 - QUOTA DI ASSOCIAZIONE

La quota di associazione è di Euro 12,00 (dodici/00) all'anno. Tale quota potrà essere aumentata dal Consiglio Direttivo a maggioranza di due terzi (2/3).
Chi verserà una quota maggiore sarà considerato Socio "benemerito" dell'Associazione, cos, come chi abbia particolari benemerenze nei confronti dell'Associazione su designazione del Consiglio Direttivo e dopo approvazione dell'Assemblea.
Il patrimonio dell'Associazione sarà costituito, oltre che delle quote, da liberalità o lasciti di persone o associazioni, enti pubblici o privati e da altre attività che si promuoveranno da parte del Consiglio Direttivo.

ART.15 - SEGRETARIO

II Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo nel suo seno per tre anni, cura la parte amministrativa dell'Associazione e presenta al Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo da presentare poi all'assemblea e predisporre il preventivo.
Qualsiasi impegno che comporti responsabilità finanziaria oltre Euro 2500,00 (duemilacinquecento/00) deve risultare da apposita delibera regolarmente verbalizzata dal Consiglio Direttivo e firmata dal segretario che ne risponde, il Segretario, inoltre, coordina tutte le attività del Centro in conformità alle delibere del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei soci. Fa parte di diritto del Comitato Scientifico con voto deliberativo. Per le attività organizzative si avvale della collaborazione dei membri del Consiglio Direttivo che riterrà opportuno.

ART.15 bis - PATRIMONIO

II patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) dal fondo formato con l'ammontare delle quote associative;
b) dai contributi degli aderenti , dei privati, dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali e di altri enti o istituzioni pubbliche o private, nazionali o internazionali;
c) da donazioni, lasciti testamentari, rimborsi derivanti da convenzioni, entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

 

ART.15 ter - ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCIO

L'esercizio inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo dovrà redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo il tutto con criten della più oculata prudenza e nel rispetto delle norme civili e fiscali vigenti.
Nel bilancio fra l'altro dovranno essere indicati i beni, i contributi, i lasciti, e quanto altro costituente entrata per l'associazione.


ART.16 - REVISORI DEI CONTI

I revisori dei conti in numero di tre effettivi e due supplenti, sono eletti dall'assemblea dei soci per un periodo di tre anni, controllano la gestione finanziaria dell'Associazione e non possono far parte del Consiglio Direttivo.

 

ART.17 - REVISIONE DELLO STATUTO

Le proposte di revisione del presente statuto, prima di essere presentate all'assemblea per la approvazione devono essere approvate dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti.
L'assemblea, delibererà, invece, con le maggioranze di cui all'art. 7 del presente statuto.

ART.18 - SCIOGLIMENTO E VARIE

Nel caso di scioglimento della associazione verranno nominati dalla assemblea straordinaria uno o più liquidatori.
I beni che residueranno dopo l'esaurimento delle liquidazioni dovranno essere devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

ART.19

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto sarà fatto riferimento alle norme di legge vigenti in materia.

 

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